
L’estate 2026 si prospetta molto diversa dalle precedenti, senza code in aeroporto né coincidenze da prendere. E tante persone anche quest’anno si rivolgono al turismo lento, non come rinuncia ma come scelta consapevole. Un sentiero da percorrere passo dopo passo – con le scarpe giuste, uno zaino ben preparato e l’abbigliamento adatto – offre possibilità tutte da esplorare.
Da Passion Sport a Torino abbiamo tutto il necessario per trekking e cammini e ci rendiamo conto che ogni estate le richieste crescono. Così anche per quest’anno abbiamo selezionato alcuni percorsi che vale la pena conoscere e aggiornato il nostro assortimento per questo tipo di avventura.
Trekking e cammini per l’estate 2026

Sentieri lunghi e poco tecnici, per chi inizia
Per intraprendere un cammino non servono anni di montagna alle spalle. Molti dei percorsi più belli d’Italia e d’Europa sono accessibili anche a chi è alle prime armi, la sfida è più mentale che tecnica e riguarda soprattutto la distanza.
Facciamo qualche esempio: la Via degli Dei, che collega Bologna a Firenze, è lunga 130 km ma presenta una bassa tecnicità e paesaggi che cambiano di continuo, per cui è perfetta per capire se il trekking ti piace davvero. Anche la Via Francigena, che attraversa tutta l’Italia da nord a sud fino a Roma, è impegnativa se fatta per interno, ma percorsa a tappe è alla portata di tutti.
Sempre in Italia possiamo consigliare il Cammino dei Borghi Silenti, in Umbria, oppure il Cammino di Oropa, qua in Piemonte, entrambi adatti a chi si avvicina al trekking per la prima volta. Oppure, un altro bel percorso è il Cammino di Santiago Portoghese, che dalla città di Porto raggiunge Santiago de Compostela lungo la costa atlantica: meno frequentato di quello classico e senza dislivelli impegnativi.
Tratti più impegnativi, dislivelli moderati
Se hai già un cammino alle spalle e vuoi salire un po’ di livello, puoi orientarti su percorsi che richiedono più attenzione, niente di molto tecnico ma con qualche salita da affrontare con più consapevolezza.
Il Sentiero del Viandante, che costeggia il ramo lecchese del Lago di Como, e il Cammino dei Briganti, tra Lazio e Abruzzo, sono perfetti in questo senso, perché hanno salite inaspettate e dei passaggi più impervi, ma niente che tu non possa affrontare con la giusta preparazione. Invece il Sentiero del Conero, in provincia di Ancona, ha qualche dislivello in più, non difficile ma più vario.
Poi c’è il percorso tutto piemontese delle Strade dei Forti, che avevamo consigliato anche per l’estate 2025. Le prime tappe sono tranquille e pianeggianti, poi il percorso cresce in difficoltà e pendenza: lungo il cammino si attraversa la Val Chisone e il suo Forte di Fenestrelle, che con 3 km di lunghezza e 3.996 scalini viene riconosciuto come la muraglia e la scalinata coperta più lunga d’Europa. Poi da Pragelato si risale la Val Troncea e si arriva fino a Bobbio Pellice, lungo il percorso ci sono solo rifugi e qualche bivacco, quindi è necessario organizzarsi bene ed è consigliabile percorrerlo in primavera – estate viste le quote che raggiunge.


Tecnica e consapevolezza, per chi ha esperienza
Possiamo suggerire dei percorsi anche per chi ha una preparazione diversa, non solo fisica. Su questi itinerari bisogna saper leggere il territorio, dormire in rifugio o in bivacco quando necessario, organizzarsi per l’autosufficienza.
Segnaliamo in particolare l’Alta Via dei Monti Liguri che percorre tutta la Liguria da Ventimiglia a Ceparana, l’Alta Via dei Parchi che attraversa l’Appennino tra Emilia-Romagna e Toscana, e l’Alta Via della Valmalenco in provincia di Sondrio: sono tre percorsi in quota dove i servizi si diradano e la capacità di gestire l’equipaggiamento fa la differenza. Ma il più impegnativo di tutti è il Selvaggio Blu, sulla costa del Golfo di Orosei, in Sardegna. È considerato uno dei percorsi più belli e più difficili d’Italia. Inoltre è uno dei pochi cammini in cui si può trovare – anche se breve – un tratto di via ferrata; per questo motivo, per viverlo al meglio e in sicurezza, viene consigliato di affidarsi sempre a una guida.
Abbigliamento Rab, dal vento alla pioggia
Rab è il nostro riferimento per chi cerca capi tecnici ad alte prestazioni. Le giacche impermeabili in Pertex Shield arrivano a circa 20.000 mm di colonna d’acqua con una traspirabilità superiore a quella del Gore-Tex: un vantaggio reale per chi cammina a lungo e non vuole sudare dentro la giacca. Per le giornate ventose ma asciutte c’è il softshell: antivento, leggero, molto traspirante, ideale quando si arriva in vetta o dopo la camminata per ripararsi dalla brezza serale.
Sul fronte delle maglie e dei pantaloni, i materiali Rab garantiscono leggerezza, libertà di movimento e sensazione di asciutto sulla pelle. Diversi modelli uomo e donna sono disponibili con protezione UPF 40, utile in alta quota, su terreni aperti, o per chi preferisce evitare l’esposizione diretta al sole.


Per la lana merinos, Mons Royale e Icebreaker
Questi due brand condividono il materiale – la lana merinos – ma raccontano storie diverse.
Mons Royale è il brand trasversale per definizione. I suoi pantaloni dal taglio loose sono in nylon con percentuale di merinos e funzionano dal trekking all’arrampicata. Le maglie uniscono lana merinos con nylon o lyocell per aggiungere struttura e durata, mentre la camicia è perfetta per chi vuole il look classico da cammino. Abbiamo anche un gilet antivento, con fronte in Pertex Quantum e retro in merinos, perfetto per chi cerca un antivento leggero e innovativo.
Icebreaker invece è un marchio purista: lana merinos 100%, senza compromessi. Le maglie – con grammature estive da 125 a 150 g – sono compattissime, tanto che si portano nel palmo di una mano. E rimangono fresche sulla pelle anche dopo ore di attività. In più abbiamo anche l’intimo uomo e donna sempre in merinos: traspirante e antibatterico, pensato proprio per i cammini.
Come vestirsi: il layering per il trekking estivo
Anche in estate, il segreto per il trekking è l’abbigliamento a strati.
- A contatto con la pelle consigliamo intimo Icebreaker in lana merinos.
- Poi uno strato intermedio a scelta tra maglie Mons Royale o Icebreaker, manica corta o lunga a seconda del percorso. La camicia è l’alternativa per chi ama il trekking con un tocco più classico, mentre le maglie UPF 40 Rab le proponiamo per chi cammina molto in quota o su terreni aperti.
- Per il vento o per le ore più fresche della mattina, puoi optare per un softshell Rab o il gilet Mons Royale.
- Come guscio esterno, consigliamo di avere una giacca Rab in Pertex Shield sempre nello zaino, anche se il cielo sembra sereno. I temporali estivi non avvertono.
- Quanto ai pantaloni, i più tecnici a marchio Rab sono i migliori per i tratti impervi, mentre i pantaloni loose Mons Royale sono più adatti per i cammini e le giornate di viaggio.


Picture Organic: quando il cammino finisce
Picture Organic è un brand californiano, propone capi in cotone organico 100% e ha un’anima giovane che si riconosce subito. Non è abbigliamento tecnico da performance: è quello che vuoi avere addosso quando arrivi al rifugio la sera o quando il cammino diventa viaggio.
Nell’assortimento uomo abbiamo t-shirt e pantaloncini con stampe retrò, oltre a camicie in tessuto tecnico naturale. Per la donna invece proponiamo canotte e camicie in cotone organico con colori netti e linee pulite, pantaloni lunghi leggerissimi e una salopette pantaloncino per chi vuole qualcosa di davvero originale.
Scarpe, zaini da trekking e attrezzatura
Per affrontare qualunque sentiero servono anche lo zaino giusto, le scarpe adatte al terreno che dovrai percorrere e tutto il necessario per dormire, mangiare e gestire le piccole emergenze sul sentiero. Per saperne di più puoi consultare la nostra guida a zaini, scarpe e attrezzatura per il trekking.
Oppure, se vuoi un consiglio diretto, vieni a trovarci da Passion Sport a Torino. Ti aiuteremo a costruire il tuo equipaggiamento da zero, partendo dal cammino che vuoi fare.
Flavio, Paola, Nik e Meri